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Competizione fra cori? Non per forza
Nella vita di ogni essere umano sono fondamentali gli incontri
e le esperienze fatte perchè contribuiscono ad indirizzare
e formare l’individuo e a crearne l’identità.
Così succede anche per il nostro gruppo che, nel corso dei
suoi anni di attività , ha avuto modo di “ incontrare” moltissimi
artisti e di fare numerose esperienze di vita comunitaria.
Il desiderio di sperimentare, di confrontarci, di metterci
in gioco, ci ha spinti fin da subito ad “ aprirci” collaborando
con diverse formazioni corali presenti sul territorio, instaurando
rapporti di amicizia e di collaborazione che ci hanno profondamente
arricchiti, umanamente e musicalmente.
In questi primi mesi dell’anno la strada dei Free ha incrociato
quella del Bru-Co di Cormano , dei Brotherhood di Novara
e dei Joy Singers di Valenza , tre gruppi fondamentalmente
differenti ma tra loro uniti dalla comune volontà di condividere
la propria esperienza musicale , nonché di confrontarsi
su argomenti e preoccupazioni comuni legate alla vita di
gruppo.
Ci hanno infatti uniti momenti di grande musica, in cui
ognuno ha potuto esprimere il proprio stile le differenti
scelte musicali e di repertorio ma anche momenti intensi
di preghiera durante le S Messe celebrate che insieme abbiamo
animato.
Un clima disteso ed informale , reso possibile dal rapporto
di amicizia creatosi tra i direttori che ha consentito di
vivere queste esperienze in totale libertà, senza preoccupazioni
sulla performance o spirito competitivo di sorta.
Direttori e coristi si sono messi a totale disposizione
gli uni degli altri in un dialogo sereno riguardante le
differenti impostazioni dei propri gruppi, le diverse scelte
di repertorio, difficoltà di gestione economico/logistiche
, rapporti con enti pubblici , rapporto tra fede e musica
… A suggello di questi incontri, due concerti spettacolari
dove il pubblico ha avuto modo di respirare l’energia e
l’armonia createsi nella giornata.
Lunga coda di commenti e scambi di stima reciproci nei giorni
successivi tra i direttori per ribadire l’importanza di
offrire ai propri gruppi opportunità di questo genere e
gran parte delle prove successive trascorse ad analizzare
l’esperienza vissuta e a trarne insegnamenti per il proprio
cammino, soffermandoci ad argomentare sui punti comuni ma
anche sulle “ diversità” che caratterizzano la nostra realtà
dalle altre incontrate.
E’ indubbio che il bilancio di incontri programmati in questo
modo, e’ sempre molto positivo.
E’ importante dedicare un tempo alla conoscenza ed al confronto,
che sono fondamentali per abbattere il muro di diffidenza
che spesso si erge tra gruppi e che fa nascere quello spirito
competitivo che troppo spesso si respira tra le realtà corali
italiane.
Sempre più sovente leggo nei forum di discussione la volontà
di creare spazi comunitari di incontro, festival nazionali
dedicati al Gospel privi di selezioni, che siano veri e
propri raduni volti a ritrovare le radici comuni del cantare.
Si auspica addirittura la costituzione di un’associazione
nazionale di categoria che raggruppi tutte le formazioni
Gospel italiane.
Si tratta certamente di fermenti positivi che testimoniano
l’entusiasmo e la volontà di rimarcare il bisogno di attenzioni
per quella che e’ una realtà in forte crescita sul territorio
nazionale ( circa 400 cori Gospel ) ; così come forte e’
il desiderio di incontrarsi, conoscersi e fare delle cose
insieme.
Da parte del Free, che da sempre e’ sensibile a questi argomenti
c’e’ la massima disponibilità ed apertura nel proporsi come
promotore di iniziative, opportunità.
In quest’ottica e’ nata la manifestazione GOSPEL SOTTO LE
STELLE che quest’anno giunge alla sua ottava edizione e
tutti gli incontri, i gemellaggi e le collaborazioni nate
nel corso di questi dieci anni di vita di gruppo.
Un grazie sincero a tutti coloro che hanno “ incrociato
“ la nostra strada e che l’hanno resa piena di momenti “speciali
“.
FREEMAGAZINE
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