"LA
STECCA":
editoriale a cura di
Laura R.
PER L'OTTAVO ANNO ALLA GUIDA DEL FREE…
Eccoci in partenza per l'ottavo anno su questo lungo treno dal nome Free Voices. Un treno al quale di quando in quando si aggiunge una carrozza per far posto a chi arriva e che con entusiasmo e voglia di viaggiare chiede di unirsi alla “Free People ", così come amano chiamarsi i ragazzi. “…Ma quanti siete?” Spesso ci viene chiesto… Un interrogativo che ben si giustifica se si considera che la formazione conta al momento oltre ottanta membri. Il “numero” è per tanti aspetti un punto caratterizzante del nostro gruppo ed è una scelta consapevole che ribadiamo ogni volta in cui prendiamo a bordo un nuovo membro. La realizzazione di una comunità corale risponde, infatti, a quell'intento aggregativo e a quel desiderio di impegno sociale che ci ha animati fin fai primi giorni. Otto anni fa, un gruppo di amici volenterosi cominciava ad impostare i primi brani. Oggi, settanta coristi, cinque musicisti e quattro ballerini portano in giro per l'Italia un repertorio di oltre trenta pezzi. Eppure le difficoltà non sono poche. Un gruppo numeroso può certamente essere molto forte quando si muove compatto, ma altrettanto forti sono al suo interno le spinte disgreganti. Difficile per un direttore mantenere le redini dovendosi relazionare con persone tanto diverse e con aspettative altrettanto differenti; difficile mettersi in gioco con la propria umanità, mantenendo al tempo stesso il ruolo di garante della professionalità e dell'imparzialità' del coro. Eppure necessario, perché alcune delle crisi più gravi che hanno coinvolto il gruppo sono nate proprio da questo: la difficoltà per chi dirige di dover gestire il proprio ruolo sia sul piano umano che su quello professionale e, sul versante opposto, la difficoltà talvolta percepita dai ragazzi, di accettare e riconoscere un ruolo di guida nelle persone che vedi soprattutto come amiche. L'arduo compito del direttore è proprio questo: rendere questo filo una strada percorribile, anche quando costringe a scelte impopolari o non condivise da tutti, ma che sulla distanza si rivelano giuste per il gruppo. Proprio il giusto bilanciamento tra esigenze dei singoli ed esigenze del coro è l'altro grosso impegno che comporta il Free. All'interno di una formazione così numerosa ci sono, infatti, innumerevoli attitudini e possibilità espressive che chiedono di essere riconosciute e valorizzate: doti vocali, musicali, coreografiche ma anche scenografiche, organizzative e tecniche. Una grande ricchezza, che ci ha permesso nel tempo di muoverci verso una gestione prevalentemente “in proprio” dell'attività di coro. E' stato creato un consiglio direttivo con il compito di promuovere le attività del gruppo nonché di coadiuvare i direttori nelle loro funzioni. Sono state formate alcune squadre operative con specifiche mansioni: tecnici del suono, fotografi, addetti alle vendite, pubbliche relazioni ecc. E così, ogni aspetto del lavoro del Free è oggi sotto la cura diretta o sotto la supervisione di un membro dell'associazione. Una scelta che possiamo permetterci proprio perché siamo molti, e che da risultati positivi, perché consente di far emergere i diversi talenti che ci sono nel gruppo e al tempo stesso di avere un prodotto finale privo di intermediazioni e quindi più aderente alla vera anima del coro. Ed è nostra convinzione che più si è veri più è forte l'impatto emotivo con il pubblico. E così, i singoli potenziano il gruppo e il gruppo potenzia i singoli. Forse è questo il nostro segreto. Ecco dunque che il treno riparte, pieno di belle persone con loro carichi emotivi e con il cuore pieno di aspettative. Un altro anno nel tentativo di far muovere settanta corpi in spazi impossibili, o stipati dentro spogliatoi di un metro per un metro, talvolta su palcoscenici in discesa, oppure in luoghi non raggiungibili con il pulman “grosso” necessario per contenerci tutti, costringendoci a lunghe camminate in salita carichi di bagagli ….. ma si sa, la vita dell'artista, e' una vita dura ! |
"LISTEN
TO... ":
recensione a cura di Luca
C.
LIVE AT RADIO CITY MUSIC HALL (Pastor Hezekiah Walker)
Dopo il fortunato e coinvolgente Family Affair I, Pastor Hezekiah Walker ci riprova e convince con il suo secondo atto nella Grande Mela (Radio City Music Hall, febbraio 2002). Il disco, dedicato alle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle, contiene 12 brani freschi, pronti ad un ascolto libero da rigide strutture e votato alla vocalità pura ed energica del Coro che lo accompagna (The Love Fellowship Choir), ed al completo e imponente sostegno strumentale della sua band. Difficile dimenticare, almeno melodicamente, esecuzioni come "We made it" (interventi magistrali di H.W. sul cantato preciso e portante del Coro). Interessante ed intensa la partecipazione di Kim Burrell nel magnifico "The Lord Will Make A Way Somehow". In "Calling My Name" l'atmosfera si carica di spiritualità, il Coro innalza la Lode e rende sontuoso l'intervento solista. "Any Way You Bless Me", bellissima composizione: ritmo, melodia, armonia, arrangiamenti, tutto nelle mani sapienti di H.W. e del T.L.F.C. si trasforma in pura Gospel Music. "What A Mighty God We Serve", una preghiera in versione ballad, fusione, in musica, di gioia e speranza con l'arrangiamento tipico delle tradizionali composizioni Gospel. "I'll Make It", con la preziosa collaborazione di John P. Kee ed il suo ritmo incalzante, è una delle composizioni migliori, nonostante l'intervento corale non sia nitido. Completano l'opera altri brani Live (tranne la traccia 10 e 11), non meno magnifici, che assaporerete nel momento in cui, ascoltando questa espressione di Fede, sarete in completa sintonia con tutto quanto il Creato,oppure quando nei momenti bui delle vostre giornate avrete bisogno di un corroborante aiuto ed un valido sostegno.
Luca consiglia in particolare l'ascolto del brano n. 03, Calling My Name
(leggi il testo)
LIVE AT RADIO CITY MUSIC HALL Informazioni
Autore
Hezekiah WALKER
Data
2002
Etichetta
Verity Records
Supporto
1 cd
Sito Web
http://www.lovefellowship.net/ |
Brani
01. We Made It
02. The Lord Will Make a Way Somehow
03. Calling My Name
04. Any Way You Bless Me
05. What a Mighty God We Serve
06. I'll Make It
07. He's on Your Side
08. Never Gonna Let You Go
09. When We Get Over There
10. Don't Wait There
11. Breakthrough
12. I Need You to Survive
|
|