"LA
STECCA":
editoriale a cura di
Laura R.
"GOSPEL…
CHE SPETTACOLO!"
"Nulla accade mai per caso", lo ripeto sempre ai
miei Free, stimolandoli a dare una lettura a ciò che succede
nella
vita che sia sempre improntata a "vedere e sentire" oltre
il fatto in sè, oltre le situazioni singole. Anche
l'essere parte di un coro, di dirigerlo, di cantare e
di suonare Gospel non è, nè può essere vissuto, come una
causalità. Il perchè ad un certo punto ci si trovi sulla
strada del Gospel, è un'interogativo intimo e personale
a cui ognuno da' la propria risposta e anche io, nel proseguo,
darò la mia… Ma prima, farò un passo indietro, perchè
questa domanda si accompagna solitamente a questioni di
più ampio respiro e spesso al centro di lunghi dibattitti:
ci si chiede quale sia la definizione più appropriata
per descrivere il Gospel, cosa significhi cantarlo e,
ancora, come questo cantare possa rapportarsi contemporaneamente
alla fede e allo spettacolo.
In occasione di seminari o di momenti di incontro con
altre realtà corali mi è capitato di sentire e condividere
commenti entusiasti su quanto sia bello e liberatorio
"essere parte" di una realtà corale di questo tipo. Parlando
di Gospel si parla di emozione, energia positiva, "contenuti
forti legati ai testi", di impatto musicale e comunicazione
con il pubblico. Tutte indiscutibili verità. Cantare "Gospel"
è certamente ognuna delle cose elencate e infinite altre
se ne potrebbero ancora dire. Allora, mi sono chiesta,
è forse impossibile dare una definizione? E' forse impossibile
delimitare con le parole qualcosa di così grande? Poi,
soffermandomi un momento, ho pensato: Gospel significa
Vangelo... dunque cantare Gospel significa cantare il
Vangelo… La definizione sta tutta qui, in quell'unica
parola che le racchiude tutte… Semplice ma non semplicistico.
Partendo da questo, sono passata ad interrogarmi sulla
questione successiva: gospel e fede, canto ed emozione,
spettacolo o preghiera…. Io credo che la chiave sia
nel giusto equilibrio fra ognuno di questi elementi, ed
è ripensando al mio percoso musicale ed umano che ho trovato
questa risposta. In questi anni ho avuto modo di sperimentare
la musica attraverso vari passaggi: dall'emozione semplice
di una chitarra intorno al fuoco, al piacere più sottile
legato ad un suono, un passaggio o un virtuosismo musicale.
Con la musica ho vissuto ogni momento della mia vita,
non rinnegando mai nulla di cio' che vivevo. Ecco perché,
ad un certo punto, il "caso" ha voluto che io entrassi
in contatto con la musica Gospel… non ascoltando un cd
, non assistendo ad un concerto, ma cantando in un coro
e facendo in prima persona l'esperienza di collegare umanità
e divinità. Dio e' con me quando lavoro, quando faccio
la mamma, quando studio canto, quando mi diverto con gli
amici, quando dirigo il gruppo... io sono me stessa, sono
reale… sono Laura, ogni giorno e in quelli che, proprio
perchè consapevole di ciò, con estrema serenità mi sento
di chiamare spettacoli o concerti.
Se ci si raffronta a questo, allora tutti quei discorsi
che spesso riempiono forum sull'importanza di credere
per cantare Gospel, lasciano un po' il tempo che trovano.
Non si puo' prescindere dall'aspetto religioso naturalmente,
ma la cosa davvero importante è essere autentici, non
dimenticare mai ciò che si è… E se, come spesso ho letto
e sentito, i Free hanno "qualcosa in più"… qualcosa di
indefinibile che si percepisce durante i concerti…beh,
è proprio a questo che io attribuisco il motivo: i Free
sono semplicemente e splendidamente "Veri".
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"LISTEN
TO... ":
recensione a cura di Luca
C.
"THE
NU NATION PROJECT (Kirk Franklin)"
Vera e propria svolta,come una sorta di "Rivoluzione",
nella luminosa carriera di Kirk Franklin, The Nu Nation
Project proietta l'artista di Forth Worth sulla vetta
del Contemporary Gospel.
Sonorità moderne, schemi ritmici coinvolgenti, ballad
incantevoli, testi intensi e profondi, fanno di questo
album un vero e proprio modello di testimonianza di
Fede e Spiritualità in musica.
Il legame forte ed indissolubile con la Tradizione della
Gospel Music non si perde, ma evolve nell'atmosfera
gioiosa e riflessiva di ogni brano.
Numerose le partecipazioni illustri: Bono, Mary
J. Blige, Fred Hammond, Donnie McClurkin, R. Kelly,
Cristal Lewis, God's Property. Altrettanto favolosi
i brani: Lean On Me (brano che suscita emozioni indicibili),
Revolution (dal gusto rap) , Something About The Name
Jesus, Riverside, He Loves Me, Gonna a Lovely Day (versione
ri-arrangiata del brano di Bill Withers), I Can ecc.
Ognuno di loro meriterebbe una pagina intera di descrizione,
e sarebbe poco per scrivere cosa rappresenti questa
raccolta per chi adora la Gospel Music, quando a
distanza di 6 anni dalla sua pubblicazione riesce
ancora ad emozionare, commuovere e rallegrare, senza
aver alcuna pretesa se non quella di regalare speranza.
Luca consiglia in particolare l'ascolto del brano n.
07, "Lean On Me"
(leggi il testo)
NU NATION PROJECT Informazioni
Autore
Kirk Franklin
Data
22.9.1998
Etichetta
Gospo Centric
Supporto
1 cd
Durata
70 min
Sito Web
http://www.nunation.com/
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Brani
01. You Are
02. My Desire
03. Riverside
04. Praise Joint
05. Smile Again
06. Something About The
Name Jesus
07. Lean On Me
08. He Loves Me
09. I Can
10. Gonna Be A Lovely Day
11. Revolution
12. If You've Been Delivered
13. Love Re-Mix |
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